Garden Designer

Giardino è vita

Un giardino deve saper stupire e ammaliare con la sua bellezza. Deve fare innamorare e aiutare a riconnetterci con la natura. Deve farci ricordare cosa realmente conta nella vita.

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Stefano Assogna | Garden Tutor

"Creiamo ecosistemi dove arte e natura si uniscono per dare vita ai giardini del futuro. Dove softscape e hardscape si fondono liberando il massimo potenziale di un luogo, rendendolo unico e irripetibile."

— Stefano Assogna
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Con il servizio di consulenza fornisco informazioni mirate su come riorganizzare piccoli spazi, oppure su come gestire grandi giardini, orti e frutteti.

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Progettare un giardino vuol dire innanzitutto ascoltare le tue esigenze e saperle trasformare in qualcosa di vivo e armonioso. Vuol dire pianificare attentamente uno spazio esterno che sia autentico, godibile e soprattutto sostenibile negli anni.

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Seguiamo poi tutte le fasi di realizzazione e successive operazioni colturali. Se la realizzazione è la fase più delicata e importante dell’intero processo, la gestione e la cura rappresentano l’unica garanzia di successo per il futuro.

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L’ Arte del Garden Design: non solo “giardinaggio”

Il giardinaggio è una passione che ci permette di creare, riflettere, connetterci con la natura e godere di numerosi benefici per il benessere fisico e mentale. È un’arte che ci permette di plasmare la bellezza e la tranquillità nel nostro mondo: i giardini sono spazi che catturano la bellezza della natura e la trasformano in vere e proprie opere d’arte e, dietro ad ognuno, c’è un progettista di talento il cui lavoro consiste nel creare spazi esterni unici e incantevoli.
Stiamo parlando del garden designer, una figura ad oggi sempre più nota e sempre più indispensabile per la cura del giardino.

La storia del garden design

La storia della progettazione del giardino va a braccetto con l’arte e la cultura dei vari periodi storici, intrecciandosi in un legame che con il tempo non ha fatto altro che rafforzarsi. Le primissime testimonianze di progettazione del giardino risalgono al 1500 a.C., dove sono state ritrovate pitture murali raffiguranti i primi giardini ornamentali, e successivamente i Babilonesi seppero regalarci una delle sette meraviglie del mondo antico, con i suoi giardini pensili.
In Italia comparvero a Roma tra il 509 e il 31 a.C., elementi di prestigio essenziali ai patrizi per affermare il loro status sociale.

Nel Medioevo iniziano a incrementare la produzione di frutta e verdura grazie alla progettazione di giardini funzionali, ma è nel Rinascimento che assistiamo al vero rigore geometrico con la nascita del “Giardino all’Italiana”, che ci regala una sensazione armoniosa grazie a forme e colori perfettamente in concordanza tra loro. Quest’ultimo stile influenzerà per sempre il futuro del giardinaggio.

Little Garden Chianti
Giardino Mediterraneo | Garden Designer Stefano Assogna

Chi è e che cosa fa il garden designer?

Ad oggi si è sempre più diffusa e radicata la cultura dell’organizzazione dei giardini urbani come metodo socio-didattico, e questa diffusione ha contribuito a rafforzare l’esigenza di una figura professionale che si occupasse di progettare giardini e organizzare gli spazi esterni.

Possiamo considerare il garden designer come un “architetto del verde”: la sua formazione non è solo nel giardinaggio professionale, ma anche nella botanica, agraria, architettura e addirittura ingegneria.
Il suo lavoro è quello di progettare, sistemare, e gestire il verde ornamentale, curandone ogni minimo dettaglio, e come progettista giardino è essenziale che abbia la conoscenza di programmi grafici come AutoCAD, Photoshop e Illustrator.

Lo spazio esterno, di conseguenza, non viene considerato banalmente una porzione di terreno, ma diventa una stanza della casa e come tale viene studiata e arredata in base ai gusti del proprietario. Attraverso il garden design, si crea un ambiente piacevole in cui il padrone di casa e suoi ospiti possono provare quella sensazione di benessere e comfort che solo una stanza ben arredata può dare, il luogo dove, dopo una lunga giornata di lavoro, i membri della famiglia possono rilassarsi e ritrovare sé stessi e riconnettersi con la natura.

Come si svolge di solito il sopralluogo nella progettazione giardini?

Questa è una fase molto importante, ed è il primo passo fondamentale per studiare il posto e prendere contatto con i proprietari.
Permette di acquisire una serie di informazioni che di solito sono assenti nei documenti di base, come quote altimetriche, composizione e caratteristiche del terreno, esposizione al sole e ai venti, allacciamenti alle varie reti di servizio, ecc.

L’interpretazione delle esigenze dei clienti nella stesura del progetto di partenza fa parte, invece, della seconda fase della progettazione: non è una fase di poca importanza, perché il giardino è un’espressione molto individuale, e gran parte della bravura di un garden designer è saper cogliere i gusti del cliente e offrirgli consigli professionali in modo da ottenere uno spazio esterno che rispecchi la sua personalità e sia in perfetto accordo con l’ambiente circostante.

Di solito ognuno ha il suo metodo, ma spesso si procede per “zone” in base alla loro funzione, come quella di relax, barbecue, solarium, e così via.
Avviene una consultazione sullo stile, sulle piante e sul risultato finale desiderato. Alcune volte il committente è molto competente in materia ed ha una chiara idea di quello che vuole inserire nel progetto, altre volte tale scelta è un compito che spetta integralmente al designer.

Che i desideri siano nascosti, o che appaiano subito in tutta la loro chiarezza, sta alla professionalità e alla sensibilità del professionista carpire questi segnali e tramutarli in qualcosa di reale e fattibile.

Quanto tempo ci vuole a realizzare un giardino?

Per i più impazienti c’è una notizia un po’ spiacevole: il tempo di realizzazione dipende moltissimo da quanto è vasta l’area da lavorare e dal tipo di lavori richiesti. Per assurdo, potrebbe essere più semplice realizzare un giardino da zero che restaurarne uno con molti alberi e piante già inseriti. Clima, puntualità delle forniture, reperibilità di piante e materiali, possono essere elementi determinanti, ma per questo motivo la stesura di un capitolato di spese dettagliato diventa molto importante, così come un crono-programma dei lavori.
Tutto questo avviene nella prima fase della progettazione, prima di iniziare i lavori, in modo tale che il cliente già possa rendersi conto di quanto deve aspettare e quanto deve spendere.

Gli stili di garden design

Come abbiamo visto ci sono una moltitudine di fattori di cui il professionista deve tener conto nella realizzazione di un progetto di garden design, ma lo scopo principale è creare uno spazio outdoor che sia pensato, studiato e realizzato in ogni minimo particolare per quello specifico ambiente, trovando il giusto equilibrio tra questo e la vegetazione inserita.
Nella progettazione giardini è di primaria importanza la scelta dello stile giusto, affinché esso si armonizzi con l’ambiente circostante, e questi sono i quattro stili principali tra i quali scegliere:

  • stile occidentale: caratterizzato da un ambiente selvaggio, dai colori caldi e scuri, insieme a vari accessori rigorosamente in legno.
  • stile mediterraneo: fontane, erbe aromatiche, vasi di terracotta e colori occupano la sfera del verde e del marrone. La casualità apparente è studiata nel minimo dettaglio, niente è lasciato al caso.
  • stile orientale: basato sul concetto del giardino come oasi di pace e tranquillità, in cui abbandonarsi al totale relax. Pietre e muschio sono gli elementi caratteristici di questa composizione.
  • stile moderno: composto di aree verdi, percorsi pedonali e piante con il fusto alto. Rigore formale e geometrico caratterizza questo stile.

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